Breakdance

Oggi la breakdance grazie alla sua spettacolarità acrobatica e di innovazione è ufficialmente diventata disciplina Olimpica è sicuramente una delle danze di maggior spicco del momento in cui si uniscono i passi tipici di questa arte con quelli di altre discipline (Capoeira, Ginnastica artistica, arti marziali etc…) e quelli dettati dalla fantasia di ciascuno.

Praticare la breakdance comporta sicuramente un miglioramento della coordinazione motoria, perfezionamento della forma fisica, un aumento di autostima, imparare ad andare a tempo, superare i proprio limiti, etc…

Eccovi in elenco alcune delle definizioni delle mosse di breakdance principali:
TopRock: Passi in piedi all’inizio della sessione.
Go-down: Passaggio dalla parte in piedi a quella a terra.
Footwork: Categoria di passi a terra.
Powermove: Categoria di movimenti di rotazione.
Freeze: Categoria di posizioni di blocco in equilibrio del corpo.

Storia della Breakdance (vero nome B.Boying o Breaking)  è una disciplina di ballo della cultura Hip Hop sviluppato dalle comunità giovanili afro-americane e latinoamericane del Bronx a partire dal 1968. Dj KoolHerc coniò il termine BBoy per identificare i giovani che ballavano scendendo “a terra”, durante i suoi break musicali nelle feste di strada del 1972. A partire dagli anni ottanta il  bboying si è diffuso in tutto il mondo, evolvendo la sua tecnica con mosse sempre più spettacolari, e associando la sua pratica ad un vero e proprio stile di vita, di stampo Hip Hop.

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Roberto Blue performance